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Questo è un blog collegato al Gioco Di Blog Ordinary World. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto dei membri della Compagnia sono quelli di alcuni componenti dei Lostprophets, degli Avenged Sevenfold e dei My Chemical Romace, ma a parte l'aspetto, i personaggi non hanno alcuna attinenza con le persone precedentemente citate e non si intende in alcun modo offenedere gli stessi.
Tutto ebbe inizio ad Huntington Beach, California, quando, da una rispettabilissima zona residenziale, quattro ragazzini non altrettanto rispettabili e praticamente cresciuti assieme, si trasferirono assieme alle proprie famiglie a New York. Questi quattro ragazzini si chiamavano Brian, Jimmy, Zachary e Matthew; oggi conosciuti rispettivamente come Synyster, The Reverend, Zacky e L'Innominabile. I quattro avevano una piccola metal band, che poi si sciolse poco tempo prima che i componenti si iscrivessero all'Università, o cominciassero a lavorare. La piccola combriccola iniziò ad allargarsi quando Synyster conobbe Frank e Ian all'università e successivamente divenne ancora più numerosa quando i nostri eroi sfidarono ad una gara di bevute Jamie, Mike, Lee e Stu al pub di Rev. Da allora i nostri eroi formano una squadra vincente, conosciuta in ogni dove come LA Compagnia.
Vero nome: Stuart Hoover
Significato del soprannome: è un semplice diminutivo
Data di nascita: 10 aprile 1982
Luogo di nascita: Los Angeles
Professione: perito informatico
Caratteristiche mentali: probabilmente è il più sano della Compagnia
Dicono di lui:
Little Mike: “Stu? Chi? Ma esiste davvero?”
Rev: “È quello che beve meno, devo ancora educarlo come si deve”
Lee: “Quando giochiamo a poker l’uno contro l’altro perde sempre, quindi mi sta simpatico”
Zacky: “Ha un karma pacifico...decisamente bianco anatra”
Ian: “Ottimo amico. Poi quando si parla di computer, lui sa sempre tutto”
Syn: "L'unico capace di sfatare le cazzate tecnologiche di Zacky"
Frankie: "Un grande uomo"
Jamie: "Parla poco, quindi lo apprezzo. Almeno non mi viene il mal di testa"
Vero nome: Lee Gosset
Significato del soprannome: è per via della sua faccia da bravo ragazzo
Data di nascita: 21 maggio 1984
Luogo di nascita: Pontypridd, Galles
Professione: studente di psicologia a tempo perso
Caratteristiche mentali: intuitivo, venale, con la fissa del gioco d'azzardo
Dicono di lui:
Frankie: "E' fantastico giocare a strep poker in coppia con lui, è un asso: uomini sempre vestiti donne sempre svestite"
Little Mike: "Non farò mai più una gara di bevute con lui"
Rev: "Ottimo cliente, sfida chiunque a gare di bevute"
Ian: "Faccia d'Angelo lo chiamano...tutta una maschera, credetemi"
Stu: "Mi ha insegnato apposta le regole sbagliate del poker per farmi perdere...e lo chiamano Faccia d'Angelo...”
Syn: "C'è da stare attenti se c’è lui al tavolo da poker...rischi di farti spennare"
Zacky: "Un karma veramente fortunato"
Jamie: "Sarebbe capace di scommettere tutta la compagnia al tavolo da gioco, ma il bello è che riuscirebbe a vincerci"
Vero nome: Richard Stevens
Significato del soprannome: nessuno ne ha la più pallida idea
Data di nascita: 16 luglio 1983
Luogo di nascita: Los Angeles
Professione: studente d'architettura
Caratteristiche mentali: saggio, appassionato di musei
Dicono di lui:
Lee: "Riflessivo...alcuni direbbero invasato forse...ma è sempre pronto ad ascoltarti...quando è sobrio..."
Ian: "Mai, MAI chiedergli di accompagnarti in vacanza. Rischi di finire in musei strani per tutto il giorno. Anzi, ci passeresti tutta la settimana. Sarebbe capace di piantarci una canadese e pernottarci"
Zacky: "Ha un karma in continua ascesa, quando arriverà alla sua illuminazione raggiungerà finalmente il giusto equilibrio"
Syn: "Forse, e ripeto forse...è ancora più strambo di Little Mike...il che è tutto dire"
Rev: "Due sole parole per farlo volare verso il bancone. 'Birra Gratis'. Vedrete come corre lo scroccone"
Stu: "Jamie...è...strano"
Frankie: "Quando salirà sulla torre Eiffel...io sarò lì per vedere come si schianterà a terra!"
Little Mike: "Jamie è invidioso di me. Lui vive nella mia ombra"
Vero nome: Ian Foley
Significato del soprannome: non ha soprannome, lui odia i soprannomi
Data di nascita: 30 luglio 1983
Luogo di nascita: Dublino, Irlanda
Professione: studente d'animazione
Caratteristiche mentali: lunatico
Dicono di lui:
Little Mike: "Una spina nel fianco. Quando c'è lui nei paraggi non riesco a rimorchiare"
Syn: "Se non si imbarcasse in continue litigate con il suo pc forse sembrerebbe quasi normale"
Frankie: "Per fortuna non vive in casa mia, altrimenti avrei un altro demente da sopportare, oltre a Syn e Zacky"
Lee: "Malfidato, non si fida neanche di lasciarci avvicinare a sua sorella, come se non fossimo gente per bene..."
Zacky: "Un karma nero carrucola...è un continuo sali-scendi"
Stu: "Continua a credere che i pc possano leggergli nel pensiero facendo esattamente quello che vuole, io ho provato a dirgli che non è così..."
Jamie: "Non sa apprezzare i musei...che uomo insulso"
Rev: "Una volta l'ho trovato addormentato e ubriaco nello scantinato del pub abbracciato a una botte del liquore che distillo: penso fosse amore"
Vero nome: Mike Goldwyn
Significato del soprannome: è per via della sua altezza, o meglio, bassezza
Data di nascita: 6 ottobre 1985
Luogo di nascita: New York
Professione: perché, ne ha una?
Caratteristiche mentali: affetto da "pirlite" acuta
Dicono di lui:
Rev: "Ho imparato che è meglio non dargli troppo alcool da bere...da ubriaco è più scemo del solito"
Zacky: "Ha un karma esplosivo...ecco speriamo che prima o poi esploda liberandoci dalle sue stronzate"
Frankie: "Lo ucciderei seduta stante, se non fosse così spassoso da ubriaco"
Syn: "Il suo ego cresce smisuratamente di anno in anno, peccato non sia lo stesso per la sua statura"
Stu: "È...simpatico...certo, è più molesto di una zanzara, ma alla fine è simpatico"
Lee: "Una sola volta ho giocato a poker in coppia con lui, e ho anche dovuto provare a decifrare quei sue dannati segnali per farmi capire che carte aveva. E' stata la prima, e anche l'ultima"
Ian: "Cerca sempre di abbordare le ragazze...prima o poi una di loro gli tirerà una testata...e spero di assistere alla scena"
Jamie: "Si crede il mio maestro di vita... cerco di non contraddirlo, potrebbe essere pericoloso"
Vero nome: Frank Nowell
Significato del soprannome: semplice vezzeggiativo
Data di nascita: 31 ottobre 1983
Luogo di nascita: Belleville, New Jersey
Professione: studente d'animazione
Caratteristiche mentali: casinista, schizofrenico
Dicono di lui:
Ian: "Parla a sproposito...a volte bisognerebbe legarlo ed imbavagliarlo. Lo farei anche, se non sapessi perfettamente che riuscirebbe a liberarsi"
Zacky: "A prescindere dal fatto che ha sempre appoggiato la mia idea del viaggio alla ricerca dell'equilibrio del mio karma e per questo merita rispetto, ha un karma decisamente positivo...strano...ma positivo...ma strano, molto strano..."
Little Mike: "Anche lui è invidioso di me...come il resto della popolazione maschile, d'altronde"
Rev: "Un pozzo senza fondo. E non aggiungo altro, per rispetto di quel briciolo di dignità che gli è rimasto"
Lee: "Un ottimo compagno di poker quando è sobrio...ma alla fine anche quando è ubriaco...cosa che capita decisamente più spesso"
Syn: "Un criminale. Una volta mi ha nascosto le chitarre, così, perché non sapeva cosa fare. Quando ho scoperto che era stato lui non l'ho visto per due settimane..."
Jamie: "Una volta si è nascosto sotto il letto e si è creato una barricata di scatole di cereali...non credo sia una cosa tanto normale"
Stu: "Una volta è venuto a casa mia e si è scannerizzato le chiappe con il mio scanner professionale...neanche questo credo sia tanto normale..."
Vero nome: Jimmy
Significato del soprannome: è il Reverendo dell'alcool
Data di nascita:
Luogo di nascita: Huntington Beach, California
Professione: gestore di un pub
Caratteristiche mentali: alcolizzato cronico
Dicono di lui:
Frank: "Il nostro pastore, colui che ci nutre di alcool, cioè, di linfa vitale"
Lee: "Dicono che certi lavori ti portano a vedere il peggio delle persone...direi che Rev ci ha decisamente visti nel nostro peggio e anche nel nostro meglio però..."
Syn: "Sapete perché lo chiamano The Reverend? Perché si dice che sia stato battezzato col Jack Daniels. Quindi è un po' il Pastore dell'Alcool"
Zacky: "Karmicamente parlando è un grande...e anche parlando non karmicamente... è IL REV, non aggiungo altro...a parte che mi servirebbero un paio di casse di quel liquore clandestino..."
Ian: "Se non ci fosse lui, probabilmente impazziremmo per crisi d'astinenza da alcool"
Jamie: "Non so se arresteranno prima lui per la distilleria clandestina o noi per tutto il casino che facciamo del suo pub...."
Stu: "Rev mi ha chiesto tempo fa di fare un sito per il suo pub. Solo che voleva che inserissi uno slogan del tipo 'Il Dio dell'alcool vive qui'...ovviamente mi sono rifiutato di farlo, non vorrei mai che mi chiamassero a testimoniare contro di lui quando lo arresteranno per ubriachezza molesta"
Little Mike: "Il Rev...il pastore delle anime perdute..."
Vero nome: Zachary
Significato del soprannome: semplice diminutivo
Data di nascita:
Luogo di nascita: Huntington Beach, California
Professione: giocatore di baseball e designer di linee di vestiti
Caratteristiche mentali: karmicamente pacifico
Dicono di lui:
Syn: "Un imbecille. Per tutti questi anni ho avuto miliardi di opportunità di ucciderlo...e credo che se lo facessi, probabilmente mi scagionerebbero capendo che alla fine la sua morte sarebbe solamente un bene per l'umanità"
Jamie: "E' leggermente fissato con il suo karma, fosse solo il suo...il bello è che è fissato anche con quello degli altri"
Lee: "Non riesco mai a convincerlo a fare una partita a poker. Usa sempre la scusa del karma. Dice di essere troppo karmicamente elevato per abbassarsi a giocare ad un gioco così venale"
Frankie: "So che non è normale svegliarsi e trovare uno seduto che medita sul tavolo da biliardo...però bisogna prenderlo così...oppure ucciderlo come suggersce Syn...e la proposta non suona poi così male...francamente ogni tanto è davvero un idiota, ma l'idea della lista tipo quella di Earl gli ha fatto guadagnare milioni di punti karmici..."
Ian: "Zacky? Meglio che non commenti, rischierei di scadere nel volgare"
Rev: "Io posso anche provare a trovare una frase per quel decerebrato ma non so se ne valga la pena...certo beve come una spugna...forse è per questo che si è fottuto il cervello"
Stu: "Zacky è...come dire...'invasato' può andare? No perché, potrei ripiegare su 'schizzoide', 'mentalmente spostato', 'celebroleso', 'rincretinito'...e tanti altri aggettivi"
Little Mike: "Forse, e dico forse, ho trovato una persona che Synyster insulta più di quanto non faccia con me..."
Vero nome: Brian Foster
Significato del soprannome:
Data di nascita: 7 luglio 1983
Luogo di nascita: Huntington Beach, California
Professione: studente d'animazione
Caratteristiche mentali: meteoropatico
Dicono di lui:
Zacky: "E' un ottuso idiota che non crede al karma! Devo aggiungere altro? Una sottospecie di uomo primitivo che non crede a niente di quello che gli dico, e in più mi minaccia di morte per ogni cosa...tutto gli si ritorcerà contro, è la regola del karma"
Jamie: "Altamente pericoloso. Una volta un tizio lo ha preso in giro per via dei suoi cappelli. Syn lo ha preso per i capelli e gli ha fracassato la testa contro il bancone del pub..."
Rev: "Syn l'impavido non teme nessuno, a parte Matt...ma tralasciamo...è un po' irascibile, e scambia il mio bancone per un qualcosa su cui fracassare la testa della gente. Non è del tutto normale, cazzo vive con Frank e Zacky, non può essere normale!"
Frank: "Mai toccare le sue chitarre, o i suoi cappelli...a meno che tu non abbia l'irrefrenabile istinto di suicidarti...credetemi, io ne so qualcosa..."
Stu: "Ha questo odio per Napster...il signor Napster...dice che prima o poi lo ucciderà, il problema è che credo faccia sul serio"
Ian: "Io credo che abbia subito l'influsso di Frank e Zacky...da quando vive con loro è peggiorato. Già prima non era normale, ma ora è decisamente fuori di testa. Credo che se andasse da uno strizzacervelli, lo farebbe fuggire a gambe levate"
Lee: "Una volta abbiamo perso a poker insieme: mi ha detto che avrebbe volentieri trasformato la mia 'Faccia d'Angelo' in un pungiball...io continuo a non sentirmi al sicuro dopo questa minaccia"
Little Mike: "Non posso fare qualcosa che lui è già lì pronto per insultarmi. Sarà geloso di me...sì, è sicuramente così...però per favore, non fategli sapere che ho detto questa cosa su di lui. Non ho voglia di barricarmi sotto il letto assieme a Frank"
Vero nome: Matthew
Misteriosamente scomparso dalla circolazione, tra i vari membri della Compagnia vige un tacito accordo: mai nominare il suo nome invano. Egli potrebbe essere ovunque. Egli non dorme mai. Mai attirare le sue ire, perché la notte Egli potrebbe comparire magicamente ed ucciderti con una mazza da baseball. Si dice che Egli sia una sorta di Anticristo e probabilmente porterà l'Apocalisse sulla Terra.
frankie
ian
synyster
tutti assieme appassionatamente
zacky
Alexander McDowell
Alexandra Collins
Amanda Philips
Amber McCartey
Antea Calliope McDowell
Blaine Foley
Chris Marshall
Eve Philips
Ian Foley
Jake Bailey
Jane Holsen
Kathleen Philips
Keira Bailey
Mike McDowell
Nate Philips
Pete Harnett
Samuel Townsend
A Stylish Diaries Maker production;
Immagini da Google;
Hosting by Splinder e Altervista
Una delle tante avventure di tutti assieme appassionatamente
Questo aneddoto fu narrato da Blaine.
Sto per raggiungere Tracey e James sul lato sinistro del bancone, ma noto due spalle larghe impossibili da confondere. Maglietta nera, braccia coperte da tatuaggi, la bellezza di due cinture borchiate e di colori differenti attorno ai fianchi, pantaloni neri e cascanti, cappello di pelle nera in testa e numerosi anelli alle dita.
Senza ombra di dubbio, è Synsyster.
“Syn?” dico appoggiandogli una mano sulla spalla.
Lui smette di parlare con Leanna, che mi fa un cenno di saluto prima di spostarsi per servire il resto della clientela, e si volta.
Senza lasciargli il tempo di spiccicare parola, gli rivolgo la fatidica domanda.
“Dov’è?”
Mi guarda con un sopracciglio sollevato e poi appoggia un fianco al bancone.
“Dov’è chi? E comunque, buonasera”
Senza preoccuparmi di risponderli per le rime, insisto: “Lui, lui! Il pirla!”
Synyster porta una mano al mento, sfiorandosi il pizzetto e ostentando un’aria pensierosa.
“Pirla...Be’, ce ne sono così tanti di pirla in questo pub...” dice per poi indicare con un ampio gesto del braccio tutta la sala. Ma probabilmente si riferisce alla compagnia alle sue spalle e che, presa com’ero a cercare mio fratello, non avevo notato. Little Mike si sta esibendo in una delle sue solite performance, accompagnando con gesti veementi il suo racconto e facendo ridere a crepapelle Jamie e Lee.
Sentendomi osservata da Synyster, mi rivolgo nuovamente a lui.
“Non hai intenzione di rendermi le cose facili, vero?” gli chiedo, tagliente.
“No e ti giuro che mi sto anche divertendo”
Le sue labbra si tendono in un sorriso sarcastico, mentre io sbuffo, contrariata.
“Ian. Dov’è Ian?”
“Ah, non ne ho idea...speravo che potessi dirmelo tu”
Sbuffando nuovamente, scosto lo sguardo e mi siedo sullo sgabello lì accanto.
“Is there something more than what i've been handed? I've been crawling in the dark looking for the answer” mormoro seguendo le parole della canzone che sta per finire.
“Non sai dove sia?” mi chiede Synyster.
“Già...speravo che almeno tu lo sapessi...”
Vedo Synyster scuotere la testa, mentre il suo viso perde qualunque espressione sarcastica o divertita.
“Oggi a lezione non c’era, ho pensato che magari non avesse voglia di venire, ma l’ho chiamato e ha il cellulare spento”
“Già, l’ho chiamato milioni di volte...Ma dove cavolo sarà quel demente?!” esclamo nascondendo la preoccupazione dietro il disappunto.
Rimaniamo in silenzio mentre Survivalism dei Nine Inch Nails viene riprodotta dallo stereo dopo che Crawling In The Dark si è conclusa.
“Magari è andato fuori città...può darsi che arrivi da un momento all’altro”
La sua voce risuona rassicurante e la sua osservazione mi sembra così ovvia che mi ritrovo ad annuire. Appena me ne accorgo smetto.
“Beh, vieni al tavolo con noi, allora” mi propone Synyster staccandosi dal bancone e afferrando le quattro birre ghiacciate che gli sono appena state servite dal barista.
Fisso quei dementi che dovrebbero essere gli amici di mio fratello e rassegnata, sospiro e mi alzo dallo sgabello, seguendo Synyster.
Man mano che ci avviciniamo sento sempre più chiaramente sprazzi di conversazione; in particolare sento la voce di Frank che grida “Giù, giù, giù, giù!”
Ed ecco che mi appare una delle scene più raggelanti che io abbia mai avuto la sfortuna di vedere: Lee e Little Mike che buttano giù il rum, contenuto nei dodici bicchierini che ciascuno di loro ha sulla propria parte del tavolo. Synyster sposta su un lato del tavolino le decine di bicchierini di vetro vuoti e appoggia le birre sulla superficie lucida.
“A quanto sono arrivati?” chiede poi a Jamie, il quale si sposta sul divanetto per farci posto.
“Ventiquattro bicchierini ciascuno”
“Quanti?!” chiedo con espressione allucinata.
“Oh, ciao Blaine” mi saluta Jamie, notandomi.
Allora Frank, che prima era occupato ad incitare Lee e Little Mike, si volta e mi vede. Subito le sue labbra si tendono in un sorriso e mi viene in contro per abbracciarmi.
Lo abbraccio a mia volta, sorridendo, dopo che lui mi schiocca un bacio sulla guancia.
“Blaine! Quanto tempo!”
“Ci siamo visti ieri sera, cretino” rispondo dandogli una pacca sulla spalla dopo esserci separati.
“Beh? Non posso sentire la mancanza della mia adorata amica?” chiede sedendosi di fianco a me. Ha un tono troppo melenso per i miei gusti, sicuramente vuole qualcosa.
Schiocco la lingua guardandolo storto, mentre lui si schiarisce la voce e dice: “Senti Blainuccia...”
“Qualunque cosa tu abbia intenzione di chiedermi, la risposta è no” lo interrompo cercando il pacchetto di sigarette nella borsa.
“Ma Blaine!” si lamenta Frank, con aria supplichevole.
“Dov’è Zacky?” chiedo per cambiare argomento.
“È andato a cena dai suoi – risponde Frankie – non avevano sue notizie da quando se n’è andato per cercare il suo equilibrio karmico”.
“...E se abbiamo fortuna, questa è la volta buona che sua madre lo fa fuori” aggiunge Synyster, sogghignando all’idea di poter finalmente ballare sulla tomba del povero Zachy.
La barista arriva con un vassoio carico di altri dieci bicchierini stracolmi di rum e altre sei birre e, abbassandosi per appoggiare il vassoio sul tavolo, mostra una profonda scollatura. Poi si rialza e sorride a Synyster “Quella in più e per te”.
Synyster sorride di sbieco e avvicina due dita alla visiera del cappello, in segno di ringraziamento, per poi stappare la birra.
Io nascondo un sorriso sarcastico di fronte all’espressione imbambolata della barista, che se ne sta in piedi, immobile con il vassoio stretto al petto.
Quindi mi rivolgo a lei, piegandomi verso di lei e schiarendomi la voce “Tesoro, conserva la tua poca dignità rimasta e portami una birra, ti va?” chiedo in tono sarcastico.
Lei mi fissa oltraggiata e voltandosi, si dirige verso il bancone come una furia.
“B, sei una stronza patentata, amica mia”
Mi volto e vedo Tracey e James con le bottiglie di birra in mano, che si siedono sul divanetto vicino al mio “Potevi dirmelo che ti saresti unita a questo folto gruppo di ragazzacci” mi rimprovera sghignazzando.
Prima che io possa ribattere, Tracey si sporge verso il tavolo e fissa i ragazzi con interesse “Buonasera, ragazzi”.
Tutti i ragazzi alzano una mano in segno di saluto, o meglio, non proprio tutti i ragazzi; Lee e Little Mike sono ancora intenti a mandare giù tutto il rum che i loro stomaci riescono a sopportare.
“Ma dite che arriverà la mia birra un giorno?” chiedo poi, lievemente irritata.
“Perché secondo te quella ti porta la birra dopo che l’hai umiliata?” chiede Frank con il sopracciglio inarcato.
“Veramente si è umiliata da sola...” osservo.
“Secondo me è stata gentile invece” ribatte Synyster, il cappello calato sugli occhi, mentre beve un lungo sorso di birra.
Io e Tracey ci guardiamo negli occhi e ci capiamo al volo; sospirando alziamo gli occhi al cielo e mormoriamo all’unisono: “Maschi”.
“Blaine, mia adoratissssssima amante segreta! Non ti avevo vista, splendore!”
Little Mike si getta sulle gambe di Synyster, che alza la mano con cui stringe la birra e osserva l’essere con disgusto.
Little Mike si aggrappa ai jeans di Synyster e rotola sul pavimento, per poi rialzarsi e gettarsi su di me.
Io mi ritraggo, appoggiando la schiena contro lo schienale, mentre Little Mike si avvicina e, sedendosi sulle mie gambe, mi schiocca un bacio su una guancia.
“Luce dei miei occhi, sei venuta per vedermi?”
“Sei ubriaco?” gli chiedo con una smorfia disgustata, dopo aver sentito che odore ha il suo alito, dato che mi fissa da meno di dieci centimetri di distanza.
“Nuoooo! Ho solo bevuto 30 bicchierini di rum!”
E potrebbe anche sembrare una battuta sarcastica, ma il problema è che Little Mike è serio.
E Little Mike non è mai serio.
Guardo disperata Frank e Synyster, che contemporaneamente fanno spallucce.
“Ma che ha combinato?” chiede Tracey, ma così facendo, attira l’attenzione di Little Mike.
“E tu chi sei?” le chiede guardandola con le palpebre assottigliate per metterla a fuoco.
“Little Mike, sono Tracey”
“Tracey...” Little Mike si sporge verso di lei, ma perde l’equilibrio e rovina sul pavimento.
“Syn” Little Mike, steso a pancia in giù, le braccia spalancate e la faccia premuta sul pavimento riesce ad articolare miracolosamente una parola.
Synyster lo fissa con un’espressione raggelante, peccato che Little Mike non possa vederlo.
“Che vuoi?”
“Devo leggermente vomitare”
Synyster si alza e scavalca il divanetto e va a chinarsi su Little Mike. Dopo essersi fatto passare un suo braccio sulle spalle, lo solleva e lo trascina verso il bagno, con un’espressione scocciata.
Inarco un sopracciglio fissando Lee, che se ne sta scomposto sul divanetto, con una mano premuta sulla bocca e l’altra sullo stomaco.
“Lee, stai bene?” chiedo, non tanto per sincerarmi della sua salute, ma più che altro per scansarmi in tempo, prima che rimetta anche l’anima sul tavolo.
“Daddio!” risponde lui, per poi singhiozzare e piegarsi in avanti.
“Questo fra un po’ vomita” dice Tracey e sono sicura che la sua previsione si avvererà quanto più presto possibile.
“Frank, non potresti portarlo in bagno?” chiedo.
“Fossi matto! L’ultima volta che ho portato qualcuno in bagno a vomitare, ci ho rimesso un paio di Vans nuove”
Guardo gli altri ragazzi, ma loro, contemporaneamente, alzano le mani e scuotono la testa.
Sbuffando e maledicendoli mentalmente mi alzo e faccio alzare Lee, cercando di sorreggerlo. Barcolliamo fino alla porta del bagno dei maschi e, dopo aver preso un respiro profondo, apro la porta ed entro, trascinando Lee.
Alzo la testa e vedo alcuni ragazzi che si stanno lavando le mani, guardarmi con gli occhi a palla. Io gli rivolgo un cenno del capo, “Che avete da guardare?” chiedo con nonchalance, come se una ragazza che trasporta nel bagno dei maschi uno più sbronzo di tutti gli spagnoli durante la Noche Buena messi assieme, fosse una cosa che si vede ogni giorno.
Accompagno Lee in uno dei bagni, alzo la tavoletta e lui si piega sulle ginocchia.
Passano alcuni minuti e non succede niente.
“Lee...”
“Blaine”
“Non dovevi vomitare?”
“Sèèèè...”
“E allora perché non vomiti?”
“Prima devo sapere se Little Mike ha vomitato”
“Ma sei scemo?”
“No, sul serio...avevamo scommesso...il primo che vomitava doveva pagare tutto quello che abbiamo bevuto”
“Lee, se non vomiti ora ti giuro che ti ficco la testa nel cesso e tiro lo sciacquone”
“Se non sono sicuro che Little Mike ha vomitato, io non vomito”
Sto per ribattere qualcosa di velenoso, poi mi blocco. Forse dovrei davvero ficcargli la testa nel water e sperare che affoghi, ma decido di non tentare omicidio ed esco dal bagno, guardandomi attorno.
“Syn?”
Una porta si apre e appare la faccia disgustata di Synyster.
“Little Mike ha vomitato?” gli chiedo frettolosamente.
“Veramente non anco...”
“Buargh” il verso di Little Mike accompagna il rumore di litri di alcool rimessi sul pavimento.
Synyster assottiglia le labbra e poi annuisce “Sì, direi che ha vomitato”
“Bene”
Ritorno da Lee, mi chino e gli tengo premuta una mano sulla fronte.
“Little Mike ha vomitato, ora se per favore...”
“Buargh”
Silenzio.
“Ma almeno centra il water!”
Una delle tante avventure di tutti assieme appassionatamente
Questo aneddoto fu narrato da Kath.
“Chi è?” urla Blaine che per qualche ragione inspiegabile è in cucina.
“Decapitateleeeeeeeeeeeeeeeeee” arriva la risposta e io mi avvicino alla porta e la apro “Ciao Frank!”.
“Hey non vale, tu sei la sposa cadavere, sei già morta e non posso ucciderti!” si lamenta guardandomi.
“Guarda il lato positivo, se sono già morta puoi staccarmi e riattaccarmi la testa quante volte vuoi!” rispondo mentre lui entra pensieroso.
“Devo rivalutare il genere femminile, questa idea è rivoluzionaria...” borbotta prima di vedere Blaine “Uh uh...Emily!” commenta riferito al suo costume.
“Prendi la tua mannaia e andiamo!” gli dice lei mettendosi il cappotto.
“Mannaia? Io?” chiede lui guardando l’arma sul tavolino.
“L’hanno lasciata qui Ian e Syn per te...” gli spiego.
“Syn? Ma siamo sicuri che sia finta?” chiede e ci ritroviamo tutti e tre a fissare la mannaia sul tavolino, subito dopo qualcuno bussa.
“Sono Alexandra!” esclama una voce dal pianerottolo.
“Entra!” diciamo tutti e tre all’unisono.
“E’ casa mia! Solo io dico entra!” si lamenta Blaine ma nessuno stacca gli occhi dall’arma.
“Cosa succede?” chiede Alexandra avvicinandosi, ha un costume bianco da infermierina e il tipico cappellino in testa.
“Per te è vera o finta?” le chiede Frank.
“Ma è per un costume, sarà finta no?” obietta lei.
“Tu non conosci la persona che l’ha comprata Alex...” le dice Blaine con tono profetico.
“Ok basta! Frank prendi la mannaia e andiamo!” statuisco io e per fortuna in pochi secondi siamo tutti fuori dalla porta.
Frank parcheggia la macchina sul retro del pub del Rev, scendiamo e ci incamminiamo verso l’entrata principale, c’è già un po’ di movimento, credo che sia una festa davvero affollata.
“Hey quella è Antea!” esclama Alexandra indicando la nostra amica che viene avanti con Jake, lei ha un costume da Maria Antonietta, lo so perchè abbiamo fatto mille prove negli ultimi giorni, Jake invece è vestito da Re Sole.
“Hey! Ciao ragazzi!” esclama Blaine.
“Ciao! “ risponde Ant, “bello il cerone, alla fine sei riuscita a...” inizia a dire.
“Shhhhhhhhhht! Ci sono delle spie qui!” la zittisce Blaine mettendole una mano sulla bocca e indicando Frank con un cenno della testa.
Blaine ha rovesciato il cerone bianco su una delle maglie preferite di Ian nel pomeriggio, sta cercando il modo migliore per dirglielo, intanto l’unica soluzione trovata è stata quella di calare la maglietta dal terrazzino con una corda e nasconderla in uno dei cespugli lì sotto, portarla per le scale ci sembrava troppo pericoloso.
“Entriamo?” chiede Jake e tutti annuiamo, apriamo la porta del locale non ancora del tutto pieno e subito l’accoglienza è delle migliori.
"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e 'l primo amore.
Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate"
Il Rev se ne sta dietro il bancone, vestito da...reverendo, tiene in una mano un secchiello con la scritta Jack Daniel e nell’altra uno di quei cosi per impartire le benedizioni, e in più recita versi della Divina Commedia.
“Butta bene direi...” commenta Blaine tutta soddisfatta.
“Per me è già ubriaco...” commento io.
“Volete dire che potrebbe fare una cosa simile da sobrio?” si informa Alexandra ed è Frank a rispondere questa volta.
“Una volta ha fallito un test per la guida in stato di ebrezza ed erano tre giorni che non beveva...” dice.
“Siamo a posto...” borbotta Jake poco convinto.
“Reeeeeeeeeeeeeeeeev!” esclamo io avvicinandomi al bancone con il resto del gruppo.
“Ohibò Kathy! Ciao ragazzi...volevo dire...” ci saluta e poi si ricompone
"A te convien tenere altro viaggio»,
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
«se vuo' campar d'esto loco selvaggio:
ché questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide;”
“Tutto chiaro Rev, versa il Jack!” esclama Frank e come per magia compaiono davanti a noi sei bicchierini pieni.
“Ad Halloween!” brinda Alexandra e tutti alziamo il bicchiere e buttiamo giù il contenuto in un solo sorso.
Mi guardo intorno e vedo tutta la compagnia: Ian è vestito da karate kid, neanche a dirlo figurati, Lee da mummia, e la ragazza con cui ci sta provando in questo momento non sembra molto contenta, poi Little Mike è Doc di ritorno al futuro, Jamie è un perfetto Ninja ed infine c’è Syn, vestito da Jason e ha in mano quella che è chiaramente una mannaia vera.
“Quella di Syn è vera!” statuisco.
“Eh?” chiede Antea.
“La mannaia di Syn!” ripete Blaine.
“E’ vera di sicuro conoscendolo!” ribatte Ant.
“Quello ha una mannaia vera in mano?” chiede Jake esterreffatto.
“Tranquillo amico al massimo prova a uccidere me, o Little Mike, ci fosse Zacky di certo ammazzerebbe lui...” risponde Frank che intanto fa un cenno con la mano a uno vestito da Power Ranger e vi si avvicina.
“E quello chi cazzo è?” chiedo io.
“Stu” risponde il Rev.
“Devo riconsiderare Stu, con quel costume mi ha conquistata!” commenta Blaine versandosi da sola un altro bicchiere di Jack e mandandolo giù.
Antea è andata a salutare Ian e gli altri, io e Blaine siamo al bancone a parlare con il Rev e stiamo naturalmente bevendo gratis, all’improvviso la porta si apre ed entra una tizia...beh una vestita da Barbie, ma non semplicemente da Barbie da Barbie dentro la confezione di plastica...
Ci metto un solo secondo a riconoscere chi è la ragazza nella scatola: Michelle la ragazza di Syn...
“Non ci posso credere! Rev se l’è messo! Se l’è messo!” esclama Blaine sbattendo il bicchierino sul tavolo, mentre il Rev sembra in preda a una crisi isterica di riso.
La ragazza si avvicina a Syn che, poveretto, ha una espressione davvero poco convinta in faccia.
“Gliel’hai consigliato tu?” chiedo a Rev appoggiandomi al bancone.
“Non ditelo a Frank, ma regno davvero ultimamente...” ride.
Ci mettiamo a osservare Syn e la Barbie che parlano, anzi discutono di qualcosa, sia io, che Blaine che il Rev siamo appoggiati al bancone, in silenzio e li fissiamo cercando di leggere il labiale, chiunque si è accorto del fatto che ci stiamo facendo palesemente gli affari altrui.
Ad un tratto Syn alza la voce e Michelle se ne va, lui si gira e inizia a camminare verso di noi, verso il bancone, in un secondo il Rev inizia a pulire una bottiglia di Jack con la sua tunica, Blaine prende il listino della roba da bere e lo apre chiaramente al contrario e io inizio a bere da un bicchiere vuoto.
Syn arriva e siede.
“State bene? O siete già ubriachi?” ci chiede.
“Siamo già ubriachi!” statuiamo noi tre all’unisono; “Non ne dubitavo” commenta lui.
In quel momento il Rev si accorge che sta pulendo la bottiglia con la sua tunica e smette lanciando la bottiglia all’indietro e colpendo in pieno il vassoio di una cameriera con cui si scusa malamente prima di dire “Syn, mi dispiace fartelo notare, ma la tua ragazza non mi sembra tanto...normale...”
Io e Blaine lo guardiamo inorridite, adesso Syn userà la sua mannaia per ucciderlo!
“Abbiamo fatto bene a non lasciare impronte digitali sulle armi...” dico alla mia fratella mentre Syn affranto inizia a sbattere la testa sul tavolo.
“Questa volta è grave...” commenta il Rev.
“Dimmi che le darai fuoco!” sbotta Blaine mentre io le tiro una gomitata.
“Senti ma è una Barbie o una Bratz? Perchè c’è una bella differenza!” chiede Rev e Syn smette di sbattere la testa sul tavolo.
“Volete scoprire se la mannaia è vera o finta?” chi chiede glaciale.
“Tanto lo sappiamo che è vera!” diciamo io e Blaine all’unisono e poi Blaine continua “Speriamo solo che quella di Frank sia finta, se no è la volta che quando prova decapitare Little Mike ci riesce...” dice prima di venire interrotta da suo fratello che arriva alle nostre spalle.
“Ma quella è una Barbie o una Bratz secondo voi?” chiede Ian indicando proprio Michelle e Syn sbatte il suo bicchiere sul tavolo ed esce dal locale ringhiando.
La scena non è delle più rassicuranti: Ian è in mezzo al locale con in mano i nunchaco del suo costume da karate kid, davanti a lui un ragazzo vestito da Jack Skeleton brandisce uno scopettone prestatogli dal Rev per la battaglia.
Hanno fatto a gara al flipper e sono finiti in parità e così il ragazzo con la maschera da Jack, che non vuole togliersi nonostante il caldo, ha deciso di sfidarlo brandendo uno scopettone.
Nessuno degli ospiti di questo pub può essere normale, neanche i non appartenenti alla compagnia.
Ian e lo sconosciuto mascherato iniziano a combattere, e Ian è decisamente in vantaggio, anche perchè l’altro più che attaccare sale su ogni divanetto e ogni sedia...
“Ma quello chi è?” chiede Alexandra a me e Lee.
“Quello, ha qualcosa di troppo familiare...” borbotta lui che se ne sta alla mia destra.
Il ragazzo mascherato fa un salto dal divanetto fino al tavolo da biliardo.
“BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA” esclama urlando “Siete verdi! Siete tutti maledettamente verdi, possibile che nessuno di voi mi riconosca?” continua togliendosi la maschera.
Io non lo riconosco no, chi cacchio è questo?
“ZIZZIIIIIIIIIIIII” urla Blaine iniziando a correre e saltando su una sedia e poi lanciandosi contro il tipo sul tavolo da biliardo facendo rotolare inevitabilemente entrambi sui divanetti arancioni poco distanti.
“Zizziiiii sei tornatoooo” continua lei stritolandolo.
Dopo un paio di minuti buoni i due si alzano e tutta la compagnai fissa il nuovo arrivato.
“Sei una testa di cazzo” statuisce Syn.
“Ma un’entrata normale no? Mi sfidi con uno scopettone idiota?” continua Ian.
“Credevo quasi fossi morto...” aggiunge Jamie.
“Aaaaaaaaa le mie finanze hanno sentito la tua mancanza Zack!” interviene il Rev andando verso il ragazzo con il suo mocio e abbracciandolo.
Quello deve essere Zacky, dunque, l’amico di tutti partito per non so quale viaggio per fare non so cosa...
“Quando sei tornato?” chiede Lee avvicinandosi per salutarlo.
“Due ore fa? Ho pensato che di sicuro qui c’era una festa, ho preso un costume e ho voluto farvi questa meravigliosa sorpresa!” risponde lui.
“Meravigliosa davvero eh? Troglodita del cazzo, una telefonata no? Tu e la tua connessione satellitare...” borbotta Syn bevendo un bicchiere di gin.
Zack scuote la testa “Certe cose non cambiano mai...ma proprio mai...” dice prima di venire interrotto da un altro po’ di persone che gli si avvicinano per salutarlo...
“Lee piantala di cercare di barare...” dico al mio amico concentrandomi sul gioco davanti a me, ci stiamo sfidando a dama alcolica su uno dei tavolini.
“Voglio il tuo cappello del World Poker Tour!” ribatte lui.
“Anche se vinci non te lo do!” dico io e lui mi fissa truce.
“Beh!” sento una voce accanto a noi e ci giriamo, Zack, il ragazzo tornato oggi se ne sta seduto su una poltroncina, davanti a lui Antea che gli tende la mano e lui la scruta pensieroso.
“Di nuovo la lettura della mano, nooo” borbotta Lee scuotendo la testa e iniziando a bere da tutti i bicchierini della nostra scacchiera senza neanche pensarci.
“Vedo...beh direi che vedo un brillante futuro a tratti vagamente oscuro. Certo le cose andranno bene, ma alcune anche male. Dovrai essere una persona capace di prendere scelte veloci ma mai affrettate, dovrai sempre rilfettere a lungo su quello che farai. C’è un periodo molto blu mela per te e...” dice il ragazzo dagli occhi verdi tutto convinto e Antea lo ascolta assorta.
“No, ma cazzo lo sentite?” esclama Syn a un certo punto indicando l’amico chiromante.
Tutti lo fissiamo “Sta sparando una marea di stronzate come suo solito...!” continua e poi borbotta una svariata serie di insulti “Tu dovevi proprio tornare, eh?” aggiunge scoraggiato.
Zack si alza e lo fissa quasi minaccioso, poi alza le braccia ed esclama “Sciagura a te! Sciagura a te!” imitando i Dodo del film “L’era glaciale”.
“Coglione!” esclama Syn mentre Frank e Ian lo allontanano prima che possa ucciderlo.
“AAAAAAAAAAAAAAa quanto mi siete mancati!” dice Zack tutto contento.
“Sì, sì anche tu...spero che tu abbia fatto buonviaggio e bla bla bla...ma ora...i regali?” dice.
“Dopo, quando se ne va via la marmaglia, ne ho uno per tutti!” risponde lui.
“Sempre il solito venale assetato di soldi! Non avrai mai il mio cappello!” dico io e Lee si gira a guardarmi.
“Simpatica...hey! A proposito, ma te l’abbiamo presentato questo idiota?” ribatte indicando Zack e io scuoto la testa.
“Kath quello è il più grande imbecille mai conosciuto sulla faccia della terra!” dice Syn ad alta voce e io mi giro ridendo.
“Un cretino patentato!” interviene Stu.
“Un pazzo furioso!” gli fa eco Frank.
“Uno che Syn odia più di me!” aggiunge Little Mike tutto contento della cosa.
“Un miracolato da Dio per essere ancora vivo...” ride Jamie.
“Zacky, un uomo con un karma finalmente equilibrato!” conclude il diretto interessato porgendomi la mano che stringo.
“Tzè...” borbotta Syn tracannando del gin.
Zack lo guarda con circospezione “Guardati da lui, uno dei karma più verdi che abbia mai visto...” dice a bassa voce con aria convinta e tutti intorno a noi annuiscono mentre Syn continua a borbottare neanche tanto diplomaticamente.
“Kath!” mi presento, rendendomi conto che ancora non gli ho detto il mio nome.
“Lei è la mia fratella Zizzi!” esclama Blaine venendoci vicino, “festeggiamo con un brindisi!” dice poi prendendo Antea sottobraccio.
“Ant non hai bevuto abbastanza?” le dice Jake.
“E daiiiii” diciamo io e Blaine “Un bicchierino con le sue adorabili amiche non può farle male, no?” aggiungo io facendogli una linguaccia ma lo vedo davvero poco convinto.
Non so come siamo arrivati a questo punto. Sono seduta sul retro del pub con Blaine, sono le 3 del mattino, un po’ di gente se n’è andata e siamo rimasti più o meno solo noi delle compagnia, il Rev ha cacciato il resto della mandria perchè si era stufato.
“Forse avremmo dovuto andare con lei...” dice Blaine aspirando una boccata di fumo dalla sua sigaretta.
Sta parlando di Antea e del casino successo con Jake un paio di ore fa. Quello è via di testa, ha dato in escandescenza per una cosa da nulla, si rideva si scherzava e poi lui le ha datto della puttana, comodo no?
“Forse, ma sembrava volesse starsene per conto sui, con James, gli altri amici... credo” rispondo lanciando sul marciapiede la mia sigaretta e accendendone un’altra.
“Male starà anche male” statuisce Blaine saltando in piedi “Ma ci ha guadagnato secondo me, insomma un po’ di sana libertà cazzo!” continua e mi metto a ridere mentre lei si sporge da una finestrella guardando dentro.
“Voglio bene a Jake, gliene ho sempre voluto...ma questa non me la doveva fare...” commento io.
“Twister!” esclama Blaine.
“Twister che?” chiedo io.
“Stanno preparando il tabellone per giocare a twister...” mi spiega lei mettendosi sulla punta dei piedi per guardare meglio “Domani la andiamo a trovare” aggiunge poi e mi guarda “Antea dico, le tiriamo un po’ su il morale con il nostro magnifico stile fratella!”.
“Ci sto...” annuisco e mi alzo in piedi cercando di non pestare il mio ingobrante vestito da sposa “Glielo facciamo dimenticare quello, questo è poco ma sicuro!” continuo convinta mentre rientriamo nel pub.
C’è tutta la compagnia e in più Michelle la ragazza di Syn e una sua amica con lo stesso costume, per fortuna di sono tolte la scatola e ora sono mezze nude, ovvero con un semplice costume nero.
“Mistero risolto fratella, una è una Barbie l’altra una Bratz: materia grigia totale, zero!” commento a bassa voce rivolta verso Blaine che sbuffa.
“Io non la reggo quella...” borbotta.
“Ma va? Non l’avevo proprio capito...” la prendo in giro mentre ci avviciniamo al centro della sala.
“Allora, twister?” chiede Blaine e gli altri annuiscono mentre mi siedo vicino a Stu ammirando il suo casco da Power Ranger.
“E’ figo questo coso...” gli dico e lui mi guarda tutto soddisfatto.
“Li guardavo sempre da piccolo...” risponde.
“Piccolo...sono usciti quando avevamo 15 anni quindi neanche tanto piccolo” lo prendo in giro, ricevendo un’occhiataccia da manuale.
“Zizzi, giochi?” chiede Blaine a Zacky che fissa il tabellone pensieroso.
“Meglio di no, è un gioco di equilibrio e ho appena equilibrato il mio karma, se poi perdo l’equilibrio che ho trovato sono fottuto...” dice lui molto serio mentre lo fisso cercando di capire il discorso che ha appena fatto.
“Non provarci neanche non ne vale la pena...” mi consiglia Syn seduto alla mia sinistra mentre Blaine si siede a terra appoggiando la schiena alle mie gambe.
“Perchè non ti sei vestito da Ken tu?” chiedo così su due piedi al mio amico che inarca palesemente un sopracciglio fissandomi stupito.
“O da Big Jim, sai che bella coppia che sareste stati?” continua Blaine girandosi con un sorrisetto angelico.
“Volete morire?” chiede lui serafico.
“Io sono già morta” statuisco ma ricevo l’ennesima occhiataccia “...e preferirei non farlo di nuovo” aggiungo prima di essere interrotta da Little Mike.
“Allora io e il Rev abbiamo rivisitato il gioco del Twister apposta per voi!” esclama mettendo sui cerchi colorati del tabellone qualche bicchiere di roba da bere; “Praticamente una volta presa la posizione indicata dalla ruota” inizia a dire mostrando la ruota che dice cosa devi mettere e su che colore, “Dovrete bere dal bicchierino che vi trovate vicino...”
“Ma se ho un piede vicino al bicchierino che faccio?” chiedo io confusa.
“Potete chiedere aiuto a chi gioca con voi...se spandete qualcosa avete perso...” mi risponde lui.
“Quindi giochiamo a squadre?” chiede Lee e Mike annuisce “Squadre di due!”
“Fratella sei prenotata!” mi dice Blaine mentre faccio cenno di sì con la testa.
“Ok allora Blaine e Kathy contro...Lee e Jamie!” dice il Rev ed ecco che ci mettiamo tutti in postazione per giocare...
Ho la gamba di Blaine praticamente sul naso e... “Lee toglimi la mano dal culo!” esclamo mentre gli altri si mettono a ridere.
“Kath non lo sto facendo apposta devo far bere il gin a Jamie, quindi taci!” mi risponde lui mentre con una contorsione pazzesca prende il bicchierino e cerca di farlo bere al suo compagno di squadra, ma all’ultimo momento perde l’equilibrio e frana a terra.
“WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA” esclamiamo io e Blaine all’unisono saltellando.
“Abbiamo vinto, abbiamo vintoooooo, cosa abbiamo vinto?” continuiamo.
“Niente” risponde il Rev.
“Niente regali?” mi lamento io con il broncio.
“Hey a proposito di regali!” interviene Lee guardando Zacky “Vogliamo i nostri regali!” continua.
“Giustooooooooo!” esclama lui saltando in piedi e andando dietro il bancone a prendere un sacchetto.
“Iniziamo da Lee che ha rotto le palle per tutta la sera!” dice tirandogli una scatoletta.
“Dadi...”commenta Lee aprendola.
“Li ho fregati in un casinò di Las Vegas e sono molto fortunati perchè ci ho pure vinto qualcosa...prima che cacciassero a calci ma va beh...” commenta Zack rimettendosi a frugare nel sacchetto.
“Questa è una chicca apposta per Jamie...” continua e tira fuori una cosina piccola piccola dandola all’amico.
“Cos’è?” chiede lui.
“Un minicactus da attaccare al cellulare, è vero, devi anche dargli da bere ogni tanto, come vedi è sottovetro perchè tu non ti punga mentre telefoni...” gli spiega Zacky tutto soddisfatto, mentre sia io che Blaine ci sporgiamo verso Jamie per guardare il minicactus...
“Figooooo” commentiamo all’unisono.
Ecco che è il turno di Frank.
“Hey cos’è?” chiede rimirando il suo souvenir e mettendoselo in testa.
“Il copricapo di una ballerina del carnevale di Rio de Janeiro...” risponde Zack.
“Ma sei stato a Rio?” chiede Ian curioso.
“No, non sono uscito dagli States...” spiega Zack, come se stesse discendo l’ovvio.
“E allora come...” inizia a dire Ian ma ecco Syn che lo interrompe “...non chiedere Ian, non farlo!” lo zittisce e lui annuisce dando ragione all’amico.
“Ok, Little Mike questo è per te!” continua il nuovo arrivato dando al piccoletto della compagnia un piegaciglia.
“Woooooow...” esclama alzandosi e correndo in bagno a provarlo mentre nessuno ha il coraggio di commentare la cosa.
Poi è il turno di Ian che riceve una maglietta dell’Hard Rock Cafè della città di Springfield.
“Lo sai che ci sono almeno una ventina di Springfield in America? Da quale viene?” chiede l’interessato.
“Non quella dei Simpsons visto che non esiste, una delle altre...” gli risponde Zack lasciandolo interdetto prima di passare al Rev una bellissima fiaschetta da appendere al collare dei cani, quella dei San Bernardo.
“Nel caso dovessi venire a salvarci da qualche parte” spiega Zacky “E avessi paura di rimanere senza Jack!” aggiunge tutto soddisfatto.
Poi è il turno di Stu che riceve un mouse che proviene non si sa da dove, Zack non ricorda dove lìha rubato, ed infine Blaine.
“Un accendino con scritto Viva la Mafia!!!!!!!!” esclama la mia fratella.
“L’ho rubato a un mafioso!” commenta Zack.
“Sul serio?” chiede lei.
“No, ma faceva bello dirlo!” statuisce lui "Per te non ho preso nulla perché non ti conoscevo...però se vuoi ho un volante e uno specchietto retrovisore così ne dai uno anche ad Antea che poveretta penso possa averne bisogno...!" mi dice poi mettendosi a ridere.
“Mi spieghi cosa se ne possono fare di un volante e uno specchietto retrovisore?” gli chiede Syn.
“Hey uno specchietto è sempre utile!” esclamo io senza pensarci “Metti che qualcuno ti frega il tuo, poi come fai se non ne hai uno di ricambio? E con il volante è ancora peggio!” aggiungo.
“Ah beh perchè quante volte ti hanno fregato il volante della macchina? E soprattutto cosa può farsene Antea di una di queste due cose...?” continua Syn imperterrito.
“Come sei pignolo!” esclamo scuotendo la testa e lui mi guarda esterrefatto.
“Syn sinceramente piantala di rompere, sone due bei regali, sono utili, non capisci proprio niente!!” interviene Blaine giocando con il suo accendino.
“Ok...certo...come no...” borbotta lui bevendo il suo solito, amato gin.
Zacky sbuffa e poi si gira verso Syn “Manchi tu...” gli dice con tono solenne allungandogli quello che sembra essere un foglio di carta.
Syn lo apre e vede che è una cartina degli Stati Uniti, alza lo sguardo perplesso alla ricerca di una spiegazione.
“E’ la cartina con tutte le tappe del mio viaggio per riequilibrare il karma, sono certo che prima o poi servirà anche a te...” dice l’amico mentre Syn si alza scuotendo la testa.
“Ho bisogno di alcol...” borbotta dirigendosi verso il bancone...
Una delle tante avventure di frankie
Questo aneddoto fu narrato da Eve.
Arriviamo al piano terra e siamo quasi alla porta dei garage quando sento un urlo dietro di me.
“DECAPITATELAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA” mi giro di scatto ma già so chi è...non ci vuole molto.
“Frank!” esclamo guardandolo tutto agghindato come Jack lo Squartatore.
“Tu sei appena diventata la donna della mia vita!” esclama serio.
“Credevo di esserlo già!” ribatto fingendomi indispettita.
“Promettimi di decapitare un casino di gente alla festa...” mi dice indicandomi.
“Mi dai una delega firmata?” dico per scherzo e lui annuisce.
“Certo!” esclama e tira fuori dalla tasca carta e penna e poi mi passa il bigleittino.
“Io Frank Nowell, re che regna e decapita la gente delego la mia sottosposta la Regina di Cuori Eve a decapitare chi vuole.
Frank Nowell”
“Beh, con una simile ufficialità non posso che accettare, re che regna e decapita la gente rispondo tutta seria.
“Ottimo! Io vado su a recuperare Kathy e Blaine e anche un pezzo del mio costume che non so cos’è ma Ian ha detto che ha lasciato una cosa per me!” conclude “Buon divertimento!”.
“Anche a voi, ciao Frankie!” lo saluto mentre entra in ascensore e io mi giro a guardare Alex molto perplesso.
“Ma è normale quello?” mi chiede mentre scendiamo in garage.
“E’ Frank” rispondo scrollando le spalle, e lui sembra ancora più confuso: Frank è Frank, Frank e basta!
Una delle tante avventure di ian
7 luglio, festa di compleanno di Synyster
“Ragazzi! Tutti in sala, si gioca!”
La voce di Little Mike proviene dal salone e io, Blaine e Synyster ci guardiamo in faccia. Con un’alzata di spalle, Blaine spegne la sigaretta nel portacenere e con un balzo salta giù dal parapetto. Io e Syn la seguiamo all’interno dell’appartamento e raggiungiamo gli altri sui divani.
Little Mike è in piedi sul tavolino.
“Mike, scendi da lì, altrimenti ti spezzo le gambe” lo rimprovera Synyster.
“Senti, ma alla tua festa potresti anche tentare di sembrare più simpatico!” esclama Mike, mettendosi le mani sui fianchi.
Synyster lo guarda male, così Little Mike scende dal tavolo ed estrae dalla tasca interna della giacca un blocchetto di bigliettini.
“Siore e siori, il gioco delle 55 domande!” esclama elettrizzato.
“E sarebbe?” chiede Eve, scettica.
“Ci ho lavorato tutta la notte; su ognuno di questi cartoncini è scritta una domanda di carattere personale a cui ognuno di voi deve rispondere a turno” spiega Little Mike.
“Le hai scritte tu?” chiede Stu.
“Ovviamente!” risponde Little Mike, con tono di sfida.
“Avresti potuto impiegare il tuo tempo libero in qualcosa di più costruttivo” commenta Synyster.
“Per esempio?” chiede Mike.
“Per esempio, per farti un esame di coscienza e deciderti a far qualcosa di intelligente, per una volta nella tua inutile vita” lo provoca Blaine.
“Sè sè, beh, iniziamo! Facciamo un giro antiorario. Inizia Syn, che è il festeggiato” dice Mike, appoggiando il blocchetto al centro del tavolo e prendendo posto vicino a Kathleen.
“Quale onore...” commenta Synyster, afferrando un cartoncino e leggendolo in silenzio.
“Mi rifiuto di leggere la domanda ad alta voce” sentenzia poi.
“Oh andiamo!” esclama Antea.
“Sei un guastafeste!” lo rimprovera Lee.
“Ok, ma l’avete voluto voi” dice Syn, scocciato.
Poi mi guarda e legge la domanda ad alta voce: “Hai mai fatto il bagno nudo in una fontana?”
Io guardo Mike, allibito e lui guarda gli altri, direi quasi sorpreso.
“Perché, voi non l’avete mai fatto?” chiede poi.
Tutti ci mettiamo a ridere istericamente e poi rispondo che no, non ho mai fatto il bagno nudo in una fontana.
Afferro un cartoncino e mi rivolgo alla persona alla mia destra, che è Frank.
“Hai mai avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo?...Little Mike, eri ubriaco quando hai scritto queste domande?” chiedo.
Frank si mette una mano sotto il mento ed inizia a riflettere. Male. Quando lo fa, significa una sola cosa: stronzata disumana in arrivo.
“Beh...una volta, quando avevo bevuto troppo, credevo di vedere degli alieni...” inizia a dire.
Synyster si schiarisce la voce e guarda Frank, leggermente irritato.
“L’alieno che credevi di vedere ero io, che ero vestito da alieno. Ed è successo ad Halloween...” dice Syn, mentre noi scoppiamo a ridere.
“Beh, vale come risposta?” chiede Frank, guardando Little Mike.
“Sì, penso che valga” risponde lui.
“Dio...la serata si sta rivelando così promettente che ci sarà bisogno di tanto alcool per reggere ancora” statuisce Antea, preoccupata.
Dopo un’ora passata a fare questo gioco cretino e aver deciso di infischiarcene delle regole e fare domande come più ci pare e piace, accompagnando il tutto con fiumi di birra e risate isteriche, Blaine si alza in piedi, un po’ barcollante e si schiarisce la voce.
“Ok ok, ora tocca a me fare la domanda e Jamie deve rispondere” dice Blaine, afferrando un cartoncino.
“Svelaci un tuo segreto” legge con un’espressione poco convinta, “Una domanda meno scema non potevi inventarla, Mike?” commenta poi, rivolgendosi a Little Mike.
“Anche io ti amo, Blaine” risponde lui facendole l’occhiolino.
Blaine inarca un sopracciglio e poi guarda Jamie, attendendo una risposta.
Jamie si gratta il mento con una mano, poi storce le labbra, pensieroso.
“Beh, una volta mi sono tagliato i capelli con un coltello” dice soprapensiero.
“Eh?!” esclama Frank, mentre Lee inizia a ridere.
“Sì, era notte...credo che mi stessi annoiando...no, era notte e stavo dormendo e i capelli mi davano fastidio al collo, così ho preso un coltello e li ho tagliati” dice Jamie.
Inizio a ridere sguaiatamente.
“Ecco cosa avevi fatto quella volta! Sembrava che ti fossi tosato” dico senza potermi trattenere.
“Voi siete fuori di testa” commenta Kath, afferrando un cartoncino.
“Blaine” dice, guardando mia sorella, “Preparati perché con questa domanda Mike ha superato sé stesso” dice scoccando un’occhiata divertita a Little Mike.
“Lo hai mai fatto su una lavatrice?” chiede Kath, per poi farsi sfuggire una risata.
“Ehm...” Blaine mi scocca un’occhiata in tralice e io automaticamente assottiglio le palpebre.
“Non vale! C’è mio fratello, non posso rispondere!” esclama Blaine, quasi disperata.
“Le regole sono regole! Ora rispondi!” dice Frank, incuriosito e sorvolando sul fatto che abbiamo giocato per tutta la sera senza tener conto delle regole.
Blaine guarda Frank con odio, poi sposta lo sguardo a terra e sconsolata risponde “Sì”.
Un boato si scatena tra i vari giocatori, alcuni si rotolano a terra ridendo come dementi, altri guardano Blaine a bocca spalancata. Io guardo mia sorella sconcertato e lei si alza borbottando che ha bisogno di aria ed esce sul balcone.
Ci alziamo tutti da terra, decidendo di comune accordo che il gioco può ritenersi concluso.
Adocchio Antea vicino al tavolo degli alcolici e mi avvicino.
“Allora, hai finalmente deciso di darti all’alcool?”
Antea si volta di scatto e fa un mezzo sorriso appena mi vede.
“Beh, Little Mike mi ha detto che se non bevo almeno un bicchiere di Jack Daniels liscio potrei essere costretta ad abbandonare la festa...” dice inarcando le sopracciglia e squadrando l’intero tavolo, “Ma io non vedo bottiglie di Jack Daniels”.
“Infatti non ci sono, per il Jack dobbiamo aspettare il Rev”
La porta d’ingresso dell’appartamento si spalanca e compare il Rev che si trascina dietro una sottospecie di carretto su cui sono appoggiate due botti di ferro.
Parli del diavolo...
“Un applauso per il Rev, ragazzi!” urla Jamie e poi esplode un boato d’ovazione.
“Vedete di non deludermi” ci ammonisce il Rev guardandoci tutti quanti, “Ho chiuso il pub per venire qui, quindi entro due ore vi voglio tutti ubriachi”.
“Mi sembra il minimo!” esclama Lee, afferrando una delle due botti.
“Ma dov’è Syn?” si avvicina Frank.
“E’ ad accordare la sua nuova chitarra” risponde Blaine, comparendo da non so dove con una bottiglia di birra in mano “Ma ci fa sesso con le chitarre?”.
“Blaine!” la riprendo io, ma non posso fare a meno di reprimere un sorriso.
“Blaine, cosa? Ma dico, lo vedi?” dice lei, indicandomi la porta aperta della cucina.
Mi sporgo un po’ e riesco a vedere Syn seduto sul tavolo a gambe incrociate, mentre accorda la chitarra con una strana luce negli occhi.
“Secondo me sta avendo un orgasmo” borbotta Blaine, mentre Antea si mette a ridere.
Una delle tante avventure di ian
La prima cosa che noto entrando in birreria è, dopo la musica altissima, Mike in piedi su un tavolo che, mentre regge in mano una bottiglia di birra, sta gesticolando e parlando a macchinetta. Gli altri sono seduti sui divanetti vicino al suddetto tavolo; Lee e Frank stanno ridendo come due imbecilli, Stu fissa la scena esterrefatto, Jamie sta tentando di non scoppiare a ridere sguaiatamente e seguire a ruota i due imbecilli sopra citati e Synyster, le braccia incrociate sul petto, si stringe tra l’indice e il pollice la radice del naso mentre scuote la testa, rassegnato.
A questo punto, considererei l’idea di fare dietro front e uscire dal locale alla svelta, ma la voce di Mike, o Little Mike che dir si voglia, mi giunge alle orecchie.
“Ian! Quasi cognato! Vieni, vieni, raggiungici e unisciti alla nostra interessante conversazione!”
Rassegnandomi all’idea di unirmi alla banda, mi avvicino al tavolo e intanto sento Frank che cerca di parlare tra una risata e l’altra.
“Little Mike, io –risata- non capisco perché –risata- lo chiami quasi cognato”
Little Mike indica Frank con la bottiglia di birra e si rivolge a me, mentre io mi siedo sul divanetto su cui Synyster mi ha fatto spazio.
“Quasi cognato, diglielo tu perché ti chiamo così!”
“Little Mike sostiene di essere innamorato di mia sorella e progetta di sposarla” sospiro rassegnandomi al fatto che conosco Little Mike da più di cinque anni e che avrei dovuto capirlo subito che non era una persona normale. Ora non ho nemmeno il diritto di farlo fuori qui e subito. Troppi testimoni, non so se mi spiego. Anche se credo che Synyster, data la sua faccia dall’espressione omicida completamente dedicata a Mike, potrebbe essere disposto a darmi una mano...magari se glielo chiedo potrebbe anche proporsi come volontario per l’occultamento del cadavere.
“Ma...Mikey, sei sicuro che Blaine contraccambi? Voglio dire, l’avrai vista sì e no tre volte”
Little Mike si esibisce in un’espressione studiatamente tediata.
“Franky, mio caro e stolto amico...mi sembra ovvio che Blaine contraccambi, come potrebbe resistere ad un fusto come me?”
Lee sta continuando a ridere, ma dopo aver ripreso fiato, mi guarda.
“Ian, a proposito, perché Little Mike conosce tua sorella, mentre noi non l’abbiamo mai conosciuta?”
“Ma veramente anche io la conosco...e l’ho vista più di tre volte” aggiunge Frank guardando Mike con aria di sfida.
“Ah! Tradimento!” urla Lee prendendosi tra le mani il viso.
“Non starai cercando di soffiarmi la moglie, vero Frank?!” chiede Little Mike, quanto mai indignato.
Frank e Little Mike iniziano a litigare, come di consueto, mentre Lee li osserva e se la ride. Decido di rivolgermi ai componenti più sani di mente del gruppo.
“Di che si parlava, prima che subentrasse l’argomento ‘Sorella di Ian’, che tra parentesi, è argomento top secret?”
“Oh beh, Little Mike ha iniziato a sproloquiare a proposito di un vecchio videoclip dei Dandy Warhols” dice Jamie, per poi bere un sorso di birra.
“Ha cominciato a citarne i passaggi più salienti, borbottando qualcosa riguardante ragazzi e ragazze nudi” aggiunge Stu.
Aggrotto la fronte, sconcertato “Ma che razza di videoclip guarda Little Mike, si può sapere?”
“Credo si tratti del video di Bohemian Like You” suggerisce Synyster, il cappello calato sulla testa ad ombreggiargli gli occhi e la bottiglia di birra in mano.
“Wah, Ian! Vuoi sapere del video dei Dandy Warhols?” grida poi Little Mike, intromettendosi nella discussione.
Synyster alza gli occhi al cielo e poi si alza “Io vado fuori a fumarmi una sigaretta”
“Aspetta, ti accompagno” dico seguendolo.
“Ma tu non fumi” obietta Synyster.
“Credo che potrei cominciare stasera” poi guardo alle mie spalle Little Mike che sta continuando a parlare nella maniera più logorroica a questo mondo “Sì, decisamente credo di aver bisogno di una sigaretta”
Synyster se la ride, facendomi strada sul retro del locale.
Una delle tante avventure di synyster, zacky
Da: Synyster The MAN (napster_hater@hotmail.com)
A: Zacky The Best (zacky_karmacode@hotmail.com)
Oggetto: Bastardo di uno pseudo buddhista
Allora, sentimi bene, imbecille psicopatico, non m’importa se ti conosco da quando portavi ancora il pannolone, io ti uccido. Se credevi di potermi fregare con quella balla che ti sei inventato per non essere contattato via mail, caschi male. Ho chiesto delucidazioni a Stu, il quale mi ha informato che quel “problema d’impossibilità di connessione dovuto all’interruzione della linea connessa alla rete LAN non supportata dal router che ignorava la connessione senza fili collegata via aerea alla parabola della CNN” non esiste. Tra l’altro, mi chiedo come tu creda che sia possibile avere una connessione internet collegata alla parabola della CNN. La CNN è una rete televisiva, razza di pirla minorato. Se proprio vuoi inventarti una scusa, almeno inventane una credibile.
Sono già cinque mesi che sei in giro per l’America con lo scopo di fare pulizia nel tuo sudicio karma e, tralasciando il fatto che secondo me prima di dedicarti al karma avresti dovuto farti riparare il cervello, spero che tu abbia la decenza di tornare, un giorno o l’altro.
Un grande e sincero vaffanculo,
Syn
P.S. Little Mike dice di fare attenzione alle tigri del Bengala. Non fare domande, te ne prego.
P.P.S. Ian dice che spera che “Ti venga un crampo al culo”. Che finezza.
P.P.P.S. Stu dice semplicemente di tornare sano e salvo.
P.P.P.P.S. Lee e Jamie chiedono se la lista si sta accorciando.
P.P.P.P.P.S. Frank ti augura di crepare.
P.P.P.P.P.P.S. Blaine dice di non ascoltarci perché siamo “una massa di incolti” e ti augura l'estinzione del debito karmico e quindi di raggiungere il Nirvana.
P.P.P.P.P.P.P.S. Rev dice che ti ammazzerebbe volentieri, ma gli spiacerebbe enormemente perdere un buon compagno di bevute.
P.P.P.P.P.P.P.P.S. Crepa! (Questo te lo auguro io, vedi quanto ti voglio bene?)
Da: Zacky The Best (zacky_karmacode@hotmail.com)
A: Synyster The MAN [ho seri dubbi sul “The MAN” n.d.Zacky] (napster_hater@hotmail.com)
Oggetto: Ignorante tecnofobico
Ma quanto vi voglio bene ragazzi, siete delle personcine così carine che vi butterei volentieri giù dalle scale.
E, per la precisione, la connessione era collegata al satellite della CNN. E poi, se ben ricordo, con questa modestamente fantastica e geniale scusa, ho evitato di essere importunato da voi stolti per un bel po’ di mesi.
Comunque, la mia lista alla Earl si accorcia sempre di più, mentre le contusioni aumentano sempre di più. Cosa avrò poi mai fatto di male per meritarmi tutto questo? Ok, ho soggiogato con le mie indiscutibili doti da seduttore un numero non ben precisato di Ladies. Però non credo di meritarmi tutti quei cartoni in faccia.
L’altro giorno sono stato da Chelsey McNamara. Te la ricordi? Quella che avevo adescato al pub del Rev. Appena mi ha aperto la porta mi è saltata addosso, ma non nel senso che si intende solitamente, mi è proprio volata addosso. Me le ha date di santa ragione, credo di avere qualche costola fratturata.
In ogni caso, credo di riuscire a spuntare le ultime voci della lista entro qualche settimana. Quindi in poco tempo dovrei tornare.
Ah, per Blaine, che è l’unica persona sana e abbastanza intelligente da capire l’intrinseca e mistica importanza del karma: grazie per l’augurio, Baby. Oggi il mio karma è grigio canarino e mi sembra una bella cosa.
A voi altri ingrati, auguro una morte lenta ed estremamente dolorosa.
Zacky
P.S. Credo che domani il mio karma sarà blu mela. Che gran bel colore, il blu mela. Magari mi tingo di nuovo i capelli di quel colore.
Da: Synyster The MAN (napster_hater@hotmail.com)
A: Zacky The Best (zacky_karmacode@hotmail.com)
Oggetto: RE:Ignorante tecnofobico
Ti rendi conto dell’abominio che hai scritto? Io sarei tecnofobico? Zack, se non sapessi perfettamente che spari stronzate sempre e comunque ti chiederei se per caso ti sei fatto una striscia. Ti devo forse ricordare che frequento Animazione all’Università? Per inciso, Animazione presuppone che qualcosa di fermo venga animato...e come si fa ad animare una cosa ferma? A parte assumere LSD, Zacky. La risposta in ogni modo è “usando un programma apposito sul computer”. Quindi potrai capire che, data la facoltà che ho scelto, io non sia poi così tecnofobico come sostieni. Riesci a capire cosa stai leggendo oppure il tuo cervello è andato già in panne?
L’unico grande problema che ho, per quanto riguarda internet, è Napster. Sai che ho seri problemi con napster e con Napster, che è il nickname dell’inventore di napster il serivizio. E sai anche che lo ucciderò. Napster il tizio, non napster il servizio.
Comunque, cretino patentato, mi sembra ovvio che tutte le ragazze che hai accalappiato (ma non grazie alle tue doti di seduttore, che sicuramente sono scarse...o almeno lo sono in confronto alle mie) non siano proprio impazzite dalla gioia vedendo comparire la tua brutta faccia davanti alla loro porta.
Vedi di non farti ammazzare: l’onore di porre fine alla tua insulsa esistenza spetta solamente a me.
Syn
Una delle tante avventure di frankie
Questo aneddoto fu narrato da Amanda.
Ci sono tutti: i miei compagni di scuola, tutti i ragazzi del condominio e anche la compagnia di Ian; le mie sorelle in quel momento vengono verso di me e mi abbracciano fortissimo, praticamente stritolandomi.
“Auguri Mandy!!!!” esclamano e io non posso far altro che mettermi a ridere.
Appena si staccano vedo avanzare verso di me Frank, l’amico di Ian, con aria molto solenne, ha in testa una coroncina fuxia, molto chic devo ammettere, e ne ha un’altra in mano che mette a me.
“Ti conferisco il potere!” esclama tutto preso dal suo ruolo.
“Ma allora sei un re!” esclamo sistemandomi la mia coroncina.
“Un re che regna!” precisa lui.
“E che decapita la gente?” chiedo e lui annuisce “Ovvio!”.
“E oggi sono io a regnare!” esclamo io tutta convinta alzando un braccio in aria mentre lui mi guarda pensieroso.
“Calma cospiratrice, io regno, tu al massimo sei una sottoposta…” mi dice forse spaventato dall’idea di veder sfuggire il suo potere reale e io mi metto a ridere mentre vedo Antea che si avvicina a noi.
Una delle tante avventure di tutti assieme appassionatamente
Questo aneddoto fu narrato da Amanda.
Lascio l’ascensore a Bridget e scendo le scale arrivano davanti alla cassetta della posta e tirandone fuori una decina di lettere tutte per Eve, a me non mi fila mai nessuno; poi ad un certo punto sento un gran baccano dietro le mie spalle e vedo un gruppo di ragazzi davanti alle porte dell’ascensore, capitanato da Ian.
Mi avvicino, visto che anche io devo salire.
“Ciao!” saluto Ian e subito fin troppe paia di occhi sono puntati verso di me.
“Hey Amanda!” mi saluta lui fermandosi a fissare la mia tenuta militare e il binocolo al collo.
“Lunga storia…” dico gesticolando.
“Hey ciao carina!” mi dice un tizio piccoletto e con una faccia da giullare.
“Carina…” ripeto fissandolo scettica “Ciao piccoletto!” esclamo poi mentre tutti scoppiano a ridere e lui mi guarda storto “E dai non prendertela scherzavo no?” continuo facendogli una linguaccia.
Solo in quel momento noto un tizio appoggiato al muro, vicino alle porte dell’ascensore ancora chiuse, con un cappello calcato sugli occhi.
“Tu sei il muto o il Dick Tracey della compagnia?” gli chiedo incuriosita e lui alza il viso con un sorriso sarcastico.
“No, sono il figo della compagnia semmai!” mi risponde esibendosi poi in un plateale baciamano.
“Ok, conquistata, direi che sono più d’accordo con la tua definizione che con la mia!” esclamo facendo ridere un po’ tutti.
“Wah! Un'altra follemente innamorata di te, Syn! Dimmi il tuo segreto!" esclama il piccoletto.
"Hey piano con gli innamoramenti che ho già i miei problemi di sedicenne!" rispondo io mentre le porte dell’ascensore si aprono ed entriamo tutti, Ian sta per schiacciare il mio piano quando, con mio orrore vedo Sergey dirigersi a passo veloce dalla nostra parte ed entrare in ascensore, mentre lo guardo di sottecchi e mi muovo un po’ indietro andando a cozzare contro uno dei ragazzi per allontanarmi da Sergey che intanto ci ha rivolto un molto ambiguo “Ciao!”
“Oh no…” mormora a bassa voce Ian e io mi giro a guardarlo.
“Risparmiati le lamentele per quando ci avrà uccisi tutti!” commento a voce ancora più bassa, “Bisogna essere cauti e circospetti, ponderare le apparenze e i piccoli particolari delle persone!” continuo alzando il tono mentre mi fissano straniti, tutti tranne il piccoletto che sorride.
“Hey ma sai che hai ragione!” mi dice proprio mentre arriviamo al quarto piano, Sergey scende e poi si gira “Non vieni Amanda?” chiede.
“No!” mi affretto a rispondere con un sorriso “Vado su con i ragazzi…sai… serata, divertimenti! Ciao!” continuo salutandolo con la mano mentre finalmente le porte si richiudono.
“Ma tu abiti al quarto giusto?” chiede Ian confuso.
“Sì! Ma volevi forse vedermi morta????? Da sola??? Sul pianerottolo con un serial killer che lavora per il KGB sotto copertura della CIA?? E’ questo che vuoi? La mia fine? Tagliata a pezzettini dentro un freezer??” esclamo allargano le braccia e Ian mi fissa allibito.
“Quello è un serial Killer?” esclama il piccoletto tutto interessato.
“Sì, cioè ho fondati sospetti e anche qualche prova!” rispondo “E il binocolo e la tenuta mimetica servivano appunto per un appostamento davanti alla finestra!”
“Per mimetizzarti con parquet?” chiede divertito il tizio che prima è stato chiamato Synyster.
“Fai le stesse osservazioni inutili di mia sorella…” commento scuotendo la testa “No, ma dico l’avete visto? L’aria da individuo losco ce l’ha di sicuro! Concedetemi almeno quello!” esclamo.
“In effetti…” mi fa eco uno dei ragazzi, biondo e molto carino…
“Senti cospiratrice, io la voglio sentire tutta la storia della spia del KGB…” esclama il piccoletto ridendo.
“Allora è d’obbligo che tu venga di sopra con noi…” commenta Ian divertito.
“Sul serio??????” esclamo tutta felice, insomma si tratta pure sempre di me contornata da una banda di ragazzi che non sono assolutamente niente male “Però prima pensate che sarebbe possibile conoscere i vostri nomi? Chiamarvi ‘Coso’, ‘Tizio’ e ‘Hey tu’ tutta la sera potrebbe essere difficoltoso…” continuo facendo ridere ancora una volta la banda che sembra trovarmi molto divertente.
Mi si presentano tutti, con nomi, soprannomi e chissà cos’altro mentre entriamo in casa di Ian…
Mi siedo sul divano e inizio a raccontare un po’ di Sergey, ma soprattutto me ne sto lì ad ascoltare quello che mi raccontano loro, Lee mi riempie di domande, e gli altri fanno una marea di battute prendendo in giro Little Mike…sono davvero forti.
Dopo una mezzora abbondante sento squillare il cellulare: Eve.
“Hey sorella!” esclamo.
“Mand dove sei finita?” mi chiede lei, in effetti dovevo andare solo a prendere la posta.
“C’è stato un imprevisto perché c’era Sergey e non potevo scendere e stare da sola sul pianerottolo con lui, allora siccome ho incontrato Ian…beh sono al dodicesimo piano con lui e i suoi amici tatuati…” le spiego tutto convinta.
“E piercingati!” interviene Jamie “Mai dimenticare i piercing!”
“Giusti Eve, hanno anche un casino di piercing…una figata!” confermo io.
“Quanti anni ha Eve?” interviene Mike avvicinandosi a me.
"Ci stai provando per telefono con mia sorella che neanche conosci? Comunque ne ha 28..." gli rispondo io fissandolo.
"Ma perfetto!" esclama lui mentre Ian butta gli occhi al cielo "Little Mike, lascia perdere, non hai speranze"
"Però se vuoi ne ho anche un'altra di 22..." continuo “E’ un po’ più pericolosa ma…”
“Anche io sono pericolosa!” esclama Eve dall’altra parte del telefono.
"Amanda, chiedi ad Eve se vuole raggiungerci!” ride Ian “Però dille che se accetta deve portarsi lo spray al peperoncino, nel caso Little Mike si dimostri molesto".
“Vieni su?” chiedo a mia sorella.
“Ovvio! Sei lì in mezzo a uomini pieni di tatuaggi, ho una responsabilità nei tuoi confronti!” ride lei.
“Ok mamma ti aspettiamo!” riaggancio io.
Neanche dieci minuti dopo ecco arrivare Eve, Ian le apre e lei rimane abbastanza perplessa e guardare la combriccola di gente svaccata in ogni dove che gioca alla play, beve birra e ascolta musica.
Gli sguardi si spostano su di lei, indubbiamente mia sorella è una che non passa inosservata, delle tre penso sia quella che di più cattura gli sguardi, si girano sempre a guardarla, si girano anche a guardare Kate a dire il vero ma mentre Eve risponde con un sorriso Kate di solito risponde con un pugno…
"E’ lei?" mi dice sottovoce Little Mike e io annuisco mentre lui si alza, si avvicina a Eve e si mette in ginocchio "Vuoi sposarmi?"
"La proposta mi lusinga, ma non pensi che dovrei prima almeno sapere come ti chiami, e magari poi potresti offrirmi una birra, se bevo sono più incline ad accettare proposte di matrimonio dagli sconosciuti" gli risponde mia sorella stando al gioco mentre si viene a sedere sul divano vicino a me.
"Tutto cioè che desidera mia signora" inchinandosi, poi si rivolge ad Ian "Ian, birra!" e Ian lo fissa incredulo "Che cacchio, prenditela da solo!" esclama mandandolo al diavolo.
In quel momento Eve indica Ian e rivolge lo sguardo su di lui "Hey tu, non le hai dato della birra vero? Già è molesta da sobria non voglio immaginare com'è quando beve! E poi ha 16 e non deve bere!" lo rimprovera.
"Ma figurati! Saremo anche tatuati e piercingati, ma non siamo stupidi! Non le premetterei mai di bere...senza contare che se lo facesse non oso immaginare quali progetti governativi segreti tirerebbe fuori!" si difende lui.
"No ti prego, dimmi che non ha raccontato anche voi di Sergey e della sua appartenenza al KGB..." commenta mia sorella prendendosi la testa tra le mani scoraggiata.
All'improvviso spunta fuori Lee "Certo che sì! Lo devo ammettere Amanda è un autentico genio!" conviene guardandomi con un sorriso, e già uno è di sicuro dalla mia parte…
"Vedi, l'ho sempre detto che io sono nata nella famiglia sbagliata! E per tua informazione Eve qui dentro più di qualcuno appoggia la mia teoria su Sergey!" le faccio presente molto soddisfatta del mio potere di convincimento.
"Sì ok, magari ti appoggiano ma nessuno passa una serata appostata allo spioncino o dalla finestrella della cucina col binocolo per spiarlo" scherza lei mentre le rivolgo un’occhiata assassina.
"Quindi abbiamo una potenziale investigatrice privata..." mormora Synister compiaciuto.
"Più che potenziale, ho una tabella con tutti i suoi spostamenti, ed Antea sta sviluppando le fotografie di lui con le custodie delle sue chitarre che ovviamente conterranno armi e fucili..." spiego come se stessi davvero svolgendo un lavoro di vitale importanza per tutta la nazione.
"Mi sembra ovvio!" annuisce Little Mike "ma comunque" rivolgendosi ad Eve "Prego si accomodi, faccia come fosse a casa sua!"continua guardando con gli occhioni lucidi la mia sorellona.
"Sì, Eve, fa pure come fossi a casa MIA!" lo riprende Ian tirandogli un coppino.
"Ragazzi sul serio noi togliamo il disturbo, insomma eravate per i cazzi vostri e questa vi ha colonizzato il soggiorno e poi arrivo io!” ride mia sorella mentre fa il gesto di alzarsi ma io la tiro giù sul divano di prepotenza.
"Hey io non ho colonizzato niente, e poi mi han detto loro di chiamarti!" esclamo.
"Esattamente! Ci stiamo adoperando per guardare The ring e ci sono pop-corn a volontà. E poi a noi fa piacere se rimanete" mi difende Ian a cui rivolgo uno sguardo di adorazione.
“E dai, ci volete sul serio?” ride Eve.
“Sempre e comunque mia principessa…” le risponde Mike mentre lei lo guarda confusa.
“Allora è deciso rimaniamo” dico io senza aspettare una effettiva risposta dal mio comandante in capo che mi guarda un po’ contrariata ma alla fine si mette a ridere scuotendo la testa.
Ci posizioniamo tutti sul divano e io Eve siamo in mezzo, Mike, neanche a dirlo, vicino a lei, il film è iniziato da un mezzoretta buona e i commenti si sono già sprecati…
"Mmm...originale la storia della cassetta maledetta...potremmo fare una cosa simile coi cd..." propone Mike grattandosi il mento, mentre fissa la tv con espressione pensierosa.
"Che ogni volta che lo ascolti poi muori? Magari solo i cd di determinati artisti che non meritano di essere ascoltati" gli faccio eco io tutta convinta.
"Tipo Britney Spears" aggiunge Synyster.
"Esatto, se lo ascolti poi ti arriva Britney vestita da Zombie pronta ad ucciderti" continuo portando le braccia in avanti e mimando la tipica andatura traballante dei morti viventi.
"Visto? Io l'ho detto subito che era un genio" mi indica Lee sorridendo.
"Non sopravvalutatela, le date un dito e si prende tutto il braccio..." li avverte mia sorella.
"Zitta, tu" dico e le tiro un pugno "Ho finalmente trovato qualcuno che apprezza e il mio innato e indiscutibile senso creativo"
"Sì, magari potresti prendere in considerazione di fare un film che ha come protagonista una sedicenne spostata che cerca di smascherare l'identità segreta di un tipo losco dall'accento russo" mi propone Ian chiaramente scherzando ma io ascolto con fin troppa attenzione e serietà le sue parole.
"Tutto questo ha un senso...” commento “…diventerei miliardaria...però prima devo scoprire chi è davvero Sergey, se è un killer davvero magari mi ammazza..."
"Ian lo sai vero che adesso girerà costantemente per il condominio con la telecamera dopo questo tuo brillante suggerimento........" lo rimprovera Eve tirandogli un cuscino che lui schiva per un pelo.
"Sì, a volte dovrei stare zitto" borbotta sottovoce Ian venendo interrotto da Synyster "Tu dovresti sempre stare zitto, soprattutto quando si guarda The Ring".
Continuiamo in silenzio a guarda il film per qualche minuto finchè una bionda inutile va a casa del suo ex e lo trova lì con la faccia sfigurata: tutti gli sforzi per fare la persona seria in quel momento si rivelano vani e caccio un urlo colossale alla vista di quel mare di sangue.
“Ok scusate ma faceva veramente schifo…” mi difendo arrossendo mentre tutti ridono “certo che se l'è cercata eh?" continuo per sdrammatizzare.
"Succede sempre che il pirla di turno fa ciò che non dovrebbe essere fatto, ovviamente rimettendoci la pellaccia" conviene Jamie appoggiando sul tavolo la bottiglietta finita di birra.
"Sì esatto, nel film dell'orrore se qualcuno sente dei rumori in casa si aggira per forza al buio e nel cuore della notte senza sognarsi di accendere la luce, se qualcuno ti dice di non fare qualcosa sta sicuro che verrà fatta... e via dicendo" continua Eve sempre fissando lo schermo.
"Come per esempio prendere possesso illegalmente di casa mia..." una voce risuona alle nostre spalle e tutti ci giriamo di scatto cercando di mascherare nel miglior modo possibile la paura che abbiamo preso ma senza riuscire ad evitare qualche urlo e qualche sussulto, ed eccola lì la seconda proprietaria di casa: Blaine.
"Vent’anni! Ho lasciato vent’anni sul tuo divanoooooooooo" la accuso mentre Eve si trangugia la birra per riprendersi.
"Sorvolando sul fatto che tu di anni ne hai sedici e quindi non potresti tecnicamente perderne venti...che diavolo ci fate tutti qui?!" continua lei mettendo le mani sui fianchi e passandoci tutti in rassegna uno a uno.
Io mi giro mi rivolgo a Ian "Ma è sempre così pignola?" mentre Eve si allunga e mi tira un sonoro coppino guardandomi male.
"No, oggi è addirittura particolarmente accondiscendente..." commenta il fratello come se stesse affermando l’ovvio.
"Cara Blaine, mi dispiace dirti che ho trovato un'altra futura sposa per me..." dice guardando così con gli occhioni che luccicano Eve e poi riprende "...ma non ti preoccupare! Il ruolo di amante è sempre disponibile!"
"E io cosa faccio????" esclamo battendo le mani tanto per attirare l’attenzione.
Tu stai zitta!" interviene Eve poi si rivolge a Blaine "Scusa se ti abbiamo colonizzato la casa, ma la mia sanguisuga di sorella si è attaccata al gruppo e io sono stata felicemente incastrata, ride.
"Oh, ma io non ce l'ho con voi" dice sorridendo e poi scocca uno sguardo truce a Ian "è col caro fratellino e l'allegra combriccola che ce l'ho!"
"Ma cosa avrò mai fatto?!" si difende lui alzando le braccia in segno di resa.
"Abituati amico mio, le sorelle scaricano sempre la colpa sugli altri fratelli, o sorelle nel mio caso" lo rassicuro io dandogli una rassicurante pacca sulla spalla.
"Amanda, tu ringrazia il cielo di non avere un fratello che si rifiuta di portarti alle serate coi suoi amici perchè è iperprotettivo!" si lamenta Blaine divertita.
"Aaaah, ci stiamo perdendo il film!"interviene Little Mike saltando in piedi all’improvviso.
"Giusto, saranno morte almeno 700 persone negli ultimi 10 secondi...hey chi ha finito i pop corn?" chiedo poi guardandomi intorno con circospezione.
"Giusto! Blaine, vai via, non voglio che tu stia con troppi ragazzi attorno!" esclama l’iperprotettivo fratello appoggiandosi indietro contro la testiera del divano.
"Scordatelo fratello, questa è casa mia...Amanda passami la ciotola che vado a riempirla" risponde lei.
"Che uomo palloso che sei Ian, tua sorella è carina lascia che stia in mezzo ai ragazzi no? Io mica impedisco a Eve di frequentare la gente..." gli dico molto accondiscendente.
"Sono io la maggiore fino a prova contraria, sono io che comando!" sbotta Eve che si alza con la ciotola per dare una mano a Blaine
“Sentila...quella che sostiene che la spia del KGB Sergey sia affascinante...sarai la prima a morire sappilo!"
Dico alzando il tono di voce ed indicandola con il dito.
"Amanda, tu sei ufficialmente il mio mito personale, naturalmente dopo Sandra Nasic.." sorride Blaine e poi va in cucina con Eve e intanto urla "Ma comunque, cos'è sta storia del russo?"
Sento solo di sfuggita mia sorella che borbotta un "Non farlo...non chiedere...Blaine..." perché proprio in quel momento mi fiondo in cucina con le mani giunte e mi rivolgo a Blaine “Non ti ho ancora detto di Sergey???"
Dall’altra sala sento le voci dei ragazzi, precisamente quella di Lee "Ian, perchè non hai mai permesso a tua sorella di stare con noi, noi siamo gente a posto!”
Poco dopo riporto la mia attenzione su Blaine che mi guarda “No, ma già il nome m'ispira…”
"Non ve gliel'ho mai permesso perchè non siete brava gente!" risuona un’altra voce, quella di Ian da di là ma decido di ignorare i ragazzi e concentrarmi su Blaine, raccontandole per filo e per segno del mio amico Sergey.
"Mmh...però la cosa mi sembra plausibile...sinceramente il tizio non l'ho mai visto..." commenta lei pensierosa alla fine della mia spiegazione.
"Dobbiamo rimediare, se vuoi io e Antea abbiamo un appostamento domani alle 7, a quell'ora di solito rientra dal lavoro, se vuoi unirti vieni a casa nostra" la invito, come se la stessi invitando a cena, o a guardare un film , non all’appostamento segreto di una spia del KGB.
Intanto veniamo interrotte dalle voci troppo alte dei ragazzi nell’altra stanza… "E poi siete tatuati e piercingati! Non potete stare vicino a mia sorella " sbotta Ian che viene subito ripreso da Synyster "Ha parlato quello che non ha ASSOLUTAMENTE tatuaggi!"
"Io ci sto! Allora vengo a fare una capatina da voi...la cosa mi intriga" conviene Blaine che sembra molto interessata a questa storia di spionaggio governativo…
"Hey non li lasci frequentare a tua sorella ma li lasci frequentare alla mia???" urla a quel punto Eve, ma non rivolta a noi, bensì a Ian, sporgendosi dalla soglia della cucina e fissandolo con sguardo truce.
Io la ignoro e continuo a parlare con Blaine "Ottimo, allora ti aspetto a casa, se hai macchine fotografiche stiamo documentando i suoi spostamenti, dalla finestra delle nostra cucina si vede sua..."
"Ma tua sorella è piccola e non corre pericolo! Blaine invece è un bersaglio facile" si difende Ian guardando mia sorella.
"Ian non mi starai mica dando della facile?! Comunque...Amanda, io ne ho mille di macchine fotografiche e ci sarò. contaci" interviene Blaine.
Ormai la conversazione sta diventando difficile da seguire…
"Tutte scuse..." borbotta Eve che ride poi si gira verso Blaine "Stai scherzando o fai sul serio con questa cosa di Sergey? Perchè ho una pazza in casa e una acquisita che si appostano là ad ogni ora del giorno, per carità tu non rompi ma...ti giuro che è una brava persona non una spia o un killer..."
“E TU COME FAI A SAPERLO??? magari dicevano la stessa come si jack lo squartatore!" dico a voce altissima e poi mi rivolgo ai ragazzi di là "Forzaaaaaa datemi una mano a convincere questa miscredente di sorella!"
"Ma io veramente faccio sul serio!" ammette Blaine ridendo.
"Sorellina non ho detto che sei facile, ho detto che sei una preda facile" si difende intanto Ian aggiungendo ulteriore casino alla discussione prima di venire interrotto da Little Mike "Blaine, tu sei solo mia vero? la mia personale amante segreta!"
"Amanda ha ragione, quello è loschissimo!" dice Lee dandomi finalmente ragione mentre torniamo tutte e tre e in soggiorno.
"Lee dopo quello che hai detto se vuoi provarci anche tu con mia sorella hai il mio benestare!" gli assicuro ricevendo un sonoro cazzotto da Evi…
"Piantala! mi è bastata quella volta che hai invitato a cena il tipo della videoteca perchè ti aveva fatto lo sconto, visto che si è presentato con addosso il casco di Darth Fener di guerre stellari" sbotta mentre l’intera compagnia si mette a ridere di gusto… "E cmq Blaine non sai in che guaio ti stai cacciando a seguire questa qui" continua.
"Ma a me piacciono i progetti governativi!" dice Blaine allargando le braccia come se stesse affermando l’ovvio.
"Eve ci posso provare con te?" interviene allora Lee guardandola con un sorrisetto convinto e gli occhi azzurri puntati su di lei.
"No! lei è mia moglie!" interviene Mike.
"E quando vi siete sposati?" si informa Synyster stappandosi la duecentesima birra.
"La prossima volta non vi lascio mia sorella, lo giuro!" ride Eve guardandoli tutti "E cmq Mike devi conquistarmi prima di sposarmi quindi datti da fare” gli dice facendogli una linguaccia.
“Blaine fortuna che ci sei tu che mi capisci, mi adotti?" sospiro facendo finta di abbracciarla.
"lo farei volentieri, se non sapessi perfettamente che ti ritroveresti in casa uno come Ian" risponde lei scompigliandomi i capelli con una mano prima di venire interrotta dal fratello che la minaccia con un “Blaine, io e te regoliamo i conti dopo!"
"Blaine cmq se la vuoi te la lascio, Amanda dico!" continua Evi, attirata dalla prospettiva di liberarsi di me
"Nessuno mi ama a questo mondo" esclamo con voce tragica mentre mi butto su una poltrona e poi mi tira su di scatto "Ma quando avrò smascherato la più grande cospirazione dalla guerra fredda in poi e avrò vinto un premio Pullitzer mi verrete tutti a cercare"
"Fratello, piuttosto perchè non mi presenti come si deve i tuoi amici?" propone Ian.
"Non ci penso nemmeno!" sbotta mettendo il broncio.
"Amanda, mia cara quasi sorella adottiva, me li presenteresti tu, visto che mio fratello è demente?" dice allora rivolta a me che sorrido e passo a elencarle nomi e caratteristiche salienti di ogni membro della compagnia di Ian…
"Eve, sei impossibile. Bella ed irraggiungibile! Ah, il mio cuore è spezzato e freme da cotale bellezza di cui è cosparsa la tua figura angelica!" dice a un certo punto Mike così dal nulla, senza alcun senso né alcuna attinenza al discorso…
"Ma ha bevuto?" chiede Blaine un po’ spaventata seguita da mia sorella "Ma è sempre così?".
"Anche peggio" conviene Synyster "Di solito è molto più insopportabile"
"Voi siete solo gelosi perchè io ci so fare con le donne, vero Eve? Vero Blaine?" si difende il povero preso in giro…
"Certamente, guarda, sono innamorata di te" dice Blaine con una convinzione pari a zero…
“Ok…dopo tutto questo direi che noi andiamo…” dice Eve ridendo prendendomi per un braccio.
“Eve…Eve amore mio dammi il tuo numero…” esclama Mike portandosi le mani al cuore.
“La prossima volta eh?” risponde con un sorriso e poi guarda Ian “Dagli il mio numero e sei morto!” lo indica parlando sottovoce “Dai andiamo!”
“Prometto che la prossima volta vi porterò più prove su Sergey…promessoooooo!” dico io salutando tutti prima di venire trascinata fuori da quella despota di mia sorella…